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DI ANDREA GOLEMBIEWSKI
Setticlavio facile

Come imparare a leggere il setticlavio facilmente

Come imparare a leggere il setticlavio facilmente 820 298 Andrea


In questa lezione vi svelerò un trucco per imparare a leggere il setticlavio in cinque minuti. Siete pronti?

Pre-requisiti:

Buona conoscenza delle chiavi di violino e di basso.

Cos’è il setticlavio?
Per capire a cosa serve (o serviva, visto che ora è scarsamente utilizzato) il setticlavio dobbiamo aver chiaro cosa sia il registro di uno strumento musicale o di una voce.

Il registro è la gamma di note, lo “spazio” musicale entro cui ci muoviamo a seconda del timbro musicale o vocale: ad esempio, il registro di uno strumento come il contrabbasso, o la voce di un baritono sono registri gravi, mentre il suono del sax soprano e la voce di una cantante soprano si muovono in un registro più acuto.

Se avete esperienza con la lettura in chiave di violino (e dovete averne, per affrontare questa prova) vi sarete accorti che spesso è necessario ricorrere ai tagli addizionali per scrivere le note dello strumento che sono ubicate sopra o sotto al pentagramma … a volte andando a finire in posizioni veramente scomode per una lettura fluida.

 

Per ovviare a questo problema è stato creato il setticlavio, che trasportando le tre chiavi di do, sol e fa, permetteva a ognuna delle sette voci del coro classico di leggere in modo chiaro (senza troppi tagli addizionali!).

 

Le chiavi quindi sono sette, ma in realtà sono solo spostamenti delle chiavi di fa, do e sol a seconda dell’altezza più adatta al timbro.

Ora vi mostrerò il trucco: disponiamo queste sette chiavi in modo che siano il più possibile vicine a una chiave nota (è fondamentale, ripeto, che conosciate la chiave di violino e quella di basso a menadito).

Nella prima riga si trovano quelle vicine alla chiave di Violino , nella seconda riga invece quelle vicine alla chiave di basso.

Setticlavio facile

Trucchi per leggere il setticlavio

 

A questo punto si tratta “solamente” di trasportare visivamente dalla chiave di riferimento.

 

Ancora non vi è chiaro? Ma allora siete de coccio. Non arrendiamoci, più avanti gli esempi ci chiariranno le idee.

 

Esempio pratico:

 

Se leggiamo in chiave di tenore (che ha il DO appena sopra a quello in chiave di violino), dovremo abituarci a leggere uno spazio sotto (se nota su riga) o una riga sotto (se nota su spazio).

Ad esempio, per leggere una nota in chiave di contralto, leggeremo nello spazio sopra in chiave di violino. 

Ci siete? It’s easy.

In chiave di soprano, faremo riga -> riga sotto e spazio -> spazio sotto (cioè trasporteremo di una terza).

Stessa cosa per le chiavi che trasportano la chiave di basso, e allora:
Se leggiamo in baritono, facciamo riga -> riga sopra e spazio -> spazio sopra (intervallo di terza).

Se leggiamo in mezzosoprano, facciamo spazio -> riga sopra e riga -> spazio sopra (intervallo di seconda).
Esempio: una nota posta sul terzo spazio in chiave di baritono, è una nota posta sul quarto spazio in chiave di basso (infatti facciamo spazio -> spazio sopra) , cioè come sappiamo un sol.

Spero che lezione sia stata chiara e che questa strategia via sia utile nella comprensione del setticlavio ed eventualmente nel superamento della prova di solfeggio al conservatorio!

Alla prossima,
Andrea

 

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6 Consigli per chi studia chitarra

6 Consigli per chi studia chitarra 1642 924 Andrea
  • Provare in piedi e seduti
    Ok, le cose sono già abbastanza difficili così, senza aspettarsi che tu debba ballare il valzer per la stanza mentre suoni. Certo è che se vuoi realizzare questo sogno fino in fondo, un giorno ti troverai in piedi di fronte al pubblico. Suonare con la chitarra a tracolla ti porta ad assumere una postura diversa da quella di chi sta seduto.
    Quando sei seduto, tendi a piegarti e a cercare di vedere cosa fanno le tue mani (un’abitudine da cui è bene emanciparsi, gradualmente).
    Ma quando sei in piedi, tutto cambia. Prova e vedrai cosa intendo. Troverai molto più difficile osservare la tua mano sinistra, tanto per cominciare. Assicurati di avere una buona tracolla per chitarra, regolala a una lunghezza confortevole (dimentica certi chitarristi metal con la chitarra ad altezza ginocchia – sembra figo, ma è una posizione poco efficace) e esercitati regolarmente a suonare mentre sei in piedi.
  • Nessun bisogno di velocità
    Non preoccuparti di cercare di imparare a suonare subito velocemente. Davvero, non farlo. Una buona tecnica significa una diteggiatura accurata, un buon suono, le note giuste ogni volta, premere i tasti perpendicolarmente, eccetera. La verità è che se impari a suonare correttamente la velocità verrà da sola. Il più grande ostacolo al suonare veloce è proprio la cattiva tecnica. Impara una buona tecnica e la velocità verrà da sola. Prenditi sempre il tuo tempo e suona lentamente.
  • Usa sempre la diteggiatura corretta
    Nel corso dei secoli gli esperti hanno capito il modo migliore per suonare certi accordi e scale, cioè quali dita dovrebbero suonare certe note sulla tastiera.
    Di tanto in tanto, potresti scoprire un modo più comodo (per te) di suonare: non farti tentare troppo. Non basta che un accordo o una scala suonino giusti. Si considera anche l’aggiunta futura di estensioni e alterazioni, come settime e none, e il tuo stile “personalizzato” di diteggiatura potrebbe non essere compatibile con quelle variazioni. Oppure può essere che una certa diteggiatura sia funzionale al cambio da un accordo all’altro. Fai attenzione alla corretta diteggiatura di un accordo e alla posizione della tua mano sulla tastiera per le scale.
  • Prove in silenzio
    Vuoi guardare il tuo programma televisivo preferito quando dovresti esercitarti? Niente panico, si può ottenere molto tenendo la chitarra e passando da un accordo all’altro o suonando scale senza pizzicare le corde con la mano destra. Quello che stai facendo è comunque allenare la tua mano sinistra a suonare.
  • Usa un metronomo!
    Suonare con un metronomo è davvero difficile all’inizio, ma i vantaggi a lungo termine sono incommensurabili. Il tuo senso ritmico migliorerà molto, se inizi presto ad usare un metronomo. Tuttavia, non stressarti troppo e assicurati di impostare i battiti per minuto (BPM) su un numero abbastanza lento (60 bpm, per esempio). L’idea è quella di abituarsi a suonare ad un tempo costante, ma senza correre. A proposito, troverai un sacco di app metronomo gratuite su internet.
  • Non fuggire dagli accordi difficili
    Qualche settimana fa, nel mio studio, stavo facendo lezione ad un allievo che avrebbe mosso mari e monti per evitare di suonare un accordo di Si minore. Trovava la diteggiatura troppo difficile e usava capotasti e ogni sorta di diteggiature semplificate per evitare il temuto accordo barrè. Nulla di male, ma prima o poi è importante uscire dalla propria zona di comfort e cercare di studiare quello che non ci riesce facilmente.
Il miglior plettro per chitarra

Il miglior plettro per chitarra

Il miglior plettro per chitarra 1639 924 Andrea

Il miglior plettro per chitarra

Se ti stai chiedendo quale sia il miglior plettro per iniziare a suonare la chitarra, la risposta è che non esiste. Ogni plettro ha vantaggi e svantaggi, e può essere più indicato in determinate situazioni. Vediamo come.

Cos’è un plettro?

Il plettro (o penna) è un importante accessorio utilizzato per suonare vari strumenti musicali, tra cui la chitarra.

Di cosa è fatto un plettro?

I plettri sono generalmente fatti di un materiale uniforme, prevalentemente qualche tipo di plastica (nylon, delrin, celluloide), ma è bene sapere che ne esistono anche in gomma, feltro, legno, metallo, vetro ed altro.

Che forma ha un plettro?

Sono solitamente a forma di triangolo isoscele con i due angoli uguali arrotondati e il vertice più appuntito. Ne esistono anche a forma di triangolo equilatero.

Plettri di varie forme e materiali

Per quali strumenti si usa?

Viene utilizzato per suonare accordi o singole note su uno strumento a corde a pizzico (chitarra, ma anche ukulele, banjo, mandolino, basso elettrico).

Esistono plettri anti-scivolo?

Ci sono plettri che, per i materiali utilizzati e/o per design, garantiscono maggiore aderenza alle dita in condizioni svantaggiose (ad esempio, quando ci sudano le mani, per la tensione o per il caldo). Hanno di solito una texture in rilievo nella parte alta, come quelli delle foto che seguono.

Plettri con grip anti scivolo
Plettri con grip antiscivolo

Che spessore devo scegliere?

Esiste una vasta gamma di spessori che va da 0.4 millimetri a più di 1.5 mm; possiamo suddividerli in tre categorie:

  • Morbidi (sottili o thin)

Sono plettri che hanno un suono più brillante e vengono usati soprattutto nello strumming (accompagnamento ritmico) e da principianti che preferiscono un plettro che faccia meno resistenza sulle corde.

  • Medi

Il nome dice tutto: sono i plettri più versatili. Vanno bene sia per accompagnamento sia per parti soliste.

  • Duri (spessi o heavy)

Garantiscono maggior controllo per le parti soliste: sono indicati nel rock, jazz, metal e affini. I plettri molto heavy non sono indicati per lo strumming acustico.

Plettri di diverso spessore

I miei preferiti

La cosa che ritengo più importante è che il plettro sia comodo per chi lo adopera. Dato il basso costo di questi accessori (pochi centesimi di euro nella maggior parte dei casi), il mio consiglio è di farne scorta e sperimentare il più possibile per trovare materiali, forme e spessori adatti a voi. Tra i miei preferiti ci sono i Dunlop serie Primetone per il jazz e i Fender Medium per le parti acustiche/funk.

E tu, quali plettri usi?

Fammelo sapere nei commenti! 🙂
Andrea

Offline Tha Supreme Tutorial Chitarra

Offline – Tha Supreme

Offline – Tha Supreme 1280 720 Andrea

A tutti gli iscritti al mio canale di tutorial “Chitarra Ufo”, ho destinato questi materiali didattici gratuiti per studiare la canzone “Offline” di Tha Supreme, da usare insieme al video tutorial presente sul mio canale che potete trovare QUI.

Enjoy!
Andre

Quale chitarra scegliere per un bambino che inizia a suonare?

Quale chitarra scegliere per un bambino che inizia a suonare? 1387 924 Andrea

 

Come posso decidere quale strumento acquistare per mio figlio che inizia a suonare?

I primi mesi sono i più cruciali per un bambino che impara a suonare la chitarra, ed è necessario che il genitore scelga una chitarra della tipologia e della taglia giusta. Se i ragazzi riescono a superare lo scoglio dei primi 3 mesi, è molto più probabile che la musica possa accompagnarli per tutto la loro vita.

Ciò è particolarmente vero per i bambini che hanno difficoltà a concentrarsi. Se lo trovano troppo difficile o poco interessante, poseranno in terra lo strumento e, molto probabilmente, è lì che rimarrà! Il modo migliore per mantenere vivo l’interesse è:

  1. Trovare la chitarra della giusta dimensione, che sia comoda da suonare.
  2. Trovare il maestro giusto, che sappia divertirli, ispirarli e che sia sufficientemente paziente rispetto alle loro (inevitabili) frustrazioni chitarristiche.

Acustica, classica o elettrica?

Nella maggior parte dei casi, il modo migliore per iniziare è con una chitarra classica e questo per diversi motivi:

  1. Una chitarra classica ha corde in nylon che sono delicate sulle dita, rispetto alle corde in metallo di una chitarra acustica o elettrica.
  2. La classica è la chitarra più economica tra le varie tipologie.
  3. La classica è anche la chitarra più leggera da trasportare (specialmente a scuola e per le scale, quando tuo figlio è già stracarico di libri).

Le chitarre acustiche hanno una forma simile a una chitarra classica ma sono dotate di corde in metallo. Ciò conferisce alla chitarra acustica un suono molto più brillante e forte. Lo svantaggio è che le corde di metallo possono essere abbastanza affilate, specialmente per le dita dei giovani principianti. Normalmente consiglio ai bambini di iniziare con una chitarra classica finché la punta delle dita non si è indurita un po’.

Le chitarre elettriche sono molto più piccole delle chitarre acustiche e delle chitarre classiche e questo conferisce loro una certa comodità (non c’è una cassa “spessa” da dover abbracciare). Inoltre, sono lo strumento del rock per eccellenza, e dunque riscuotono grande fascino tra adulti e piccini. Bisogna però tenere in considerazione il peso e il costo. Alcune chitarre elettriche possono pesare 5-6 chilogrammi e possono essere difficili da gestire (e da trasportare) per i bambini più piccoli. Inoltre, resta sempre il problema delle corde in metallo. Se pensi che tuo figlio sia adatto alla chitarra elettrica, ti consiglio di iniziare con un modello leggero ed economico come questo. Ricorda, inoltre, che la chitarra elettrica necessita di un amplificatore perchè altrimenti…non si sente!

Normalmente consiglio di aspettare gli 11 anni prima di provare una chitarra elettrica, a causa del peso extra e delle corde di metallo. Ogni bambino è diverso e alcuni possono risultare particolarmente “precoci” in questo senso.

Che taglia dovresti acquistare?

Una scelta fondamentale è quella del formato della chitarra, e comprare una chitarra per adulti (o riciclare quella ereditata da qualche parente), può equivalere a mettere il bambino in difficoltà già dalle prime lezione.
Pertanto, ritengo sia bene riferirsi a questa scala di massima:

Età

Altezza (cm)

Taglia consigliata

MODELLO SUGGERITO

4-5

75-100

Taglia 1/4

ts-ideen 52071 Chitarra Classica 1/4 Nera

 

5-8

100-125

Taglia 1/2

EKO CS-2 Chitarra Classica 1/2

 

8-12

125-165

Taglia 3/4

EKO CS-2 Chitarra Classica 1/2

 

>=12

>=165

Full Size – 4/4

Yamaha C40II

 

 

10 Accessori ESSENZIALI Per Chitarristi

10 Accessori ESSENZIALI Per Chitarristi 640 426 Andrea

 

Spesso ricevo richieste da allievi o genitori su quali prodotti possono essere utili ai chitarristi o studenti di musica e chitarra. Non è facile districarsi negli acquisti in un settore così specifico, e si corre il rischio di comprare qualcosa che costa poco ma vale ancora meno. Ecco una lista di “accessori accessibili” che ho testato personalmente e su cui potete fare affidamento. Si tratta di oggetti che tutti i chitarristi si trovano prima o poi ad acquistare… o a ricevere in regalo 🙂

 

#1
 
Kyser Quick-Change Capotasto per chitarra acustica a sei corde

Questo capotasto non è dei più economici, ma a differenza di altri è estremamente durevole, funziona benissimo e si adatta a tutti i modelli (compresa la chitarra classica che è ostica per via della tastiera piatta; funziona persino sulla 12 corde!). Il meccanismo a pinza garantisce solidità ed è realizzato con materiali molto solidi: io lo possiedo da circa 10 anni. Si può spostare rapidamente da un tasto all’altro. Se posizionato correttamente, non sposta le corde. La molla è piuttosto dura, e questo garantisce una presa migliore.

#2

 
BOSS TU-10 – Accordatore cromatico a clip

Affidabile accordatore a clip, si applica alla paletta della chitarra e percepisce le vibrazioni dello strumento, dunque permette di accordare anche quando c’è rumore (ad esempio in situazioni live come concerti o saggi…oppure in sala prove). Se attaccato sul retro della paletta è piccolo e discreto, per cui può essere lasciato attaccato anche durante un concerto, se siamo incerti della tenuta dell’accordatura e vogliamo controllare tra un brano e l’altro. Io lo preferisco agli accordatori tradizionali con ingresso jack.

 

#3
 
Korg MA-2 LCD Metronomo Digitale Compatto

Come sappiamo, il requisito numero uno per un chitarrista è andare a tempo. Con questo tascabile metronomo digitale ci si può esercitare su metri diversi (binario, ternario, quaternario ecc.), e in ampio range di velocità. L’uscita cuffie è un punto a favore, utile quando ci si vuole esercitare in silenzio.

 

#4
 
CAHAYA 2-in-1 Leggio

Il leggio è un accessorio fondamentale per qualunque musicista, e serve a reggere gli spartiti sia in fase di studio che durante i concerti. Questo leggero ma durevole leggio ha una borsa a tracolla che permette di trasportarlo qualora lo dovessimo usare per concerti; inoltre, una volta piegato, occupa pochissimo spazio in casa.

 

#5

Quaderno di musica – 12 righi, 32 pp. carta avorio

Il quaderno con fogli pentagrammati è lo spazio dove il musicista trascrive musica e compone, mettendo “nero su bianco” note e accordi. In questo quaderno formato A4 troviamo 32 fogli con 12 righi per pagina.

#6
 

Proel FC80 – Supporto per chitarra Acustica Classica elettrica Basso, Grigio Antracite

Credo che l’acquisto più utile e, al contempo, trascurato sia quello di uno stand per chitarra, o poggiachitarra che dir si voglia. Il modo migliore per crescere musicalmente è avere la chitarra a portata di mano, a fianco della scrivania, del letto o del divano, per suonare nei momenti “morti”. In questo modo, cinque minuti alla volta, siamo sempre in esercizio. Secondo la mia esperienza, se la chitarra viene lasciata nella sua custodia, i miglioramenti stentano ad arrivare. Questo stand della Proel ha le estremità gommate per la protezione dello strumento, è universale e dunque compatibile con ogni modello e tipologia di chitarra (classica, acustica ed elettrica), resistente (il mio dura ancora da parecchi anni), pieghevole e facilmente trasportabile.

#7

12 Plettri JIM DUNLOP PVP113 Variety Pack

I plettri sono un accessorio indispensabile per i chitarristi, e permettono di pizzicare le corde con la mano destra, suonando arpeggi o ritmiche in strumming. Sono facili da perdere e dunque non bastano mai. Ho scelto questo prodotto Dunlop che uso e con cui mi trovo molto bene, in questa simpatica confezione regalo ci sono ben 12 plettri di vari colori e spessori, così il chitarrista può sperimentare con quale si trova meglio.

#8

Tracolla Fender Sangle Monogrammed 5 cm

Una vera rockstar deve poter suonare in piedi davanti al suo pubblico…Conosco bene questa tracolla Fender, marchio che ha fatto la storia della chitarra elettrica. Comoda e durevole, si può usare sia per elettrica che per acustica. Le chitarre classiche di fascia bassa generalmente non hanno il pomello sul fondo a cui agganciarla: verificate prima di acquistare.

#9

Elixir 16027 Nanoweb Set da 6 Corde per Chitarra Acustica – Phosphor Bronze – Custom Light: 011-052

Queste corde per chitarra Acustica hanno un suono brillante e durano dalle 3 alle 5 volte in più rispetto alle corde “normali” grazie ad uno speciale rivestimento: una guaina di un materiale plastico che le protegge dal sudore acido delle mani. Grazie a questo trattamento “antiruggine”, il suono della chitarra può preservarsi nel tempo: le ritengo un ottimo investimento. La scalatura suggerita è quella con il mi cantino .011 sempre tenendo a mente la mano “sensibile” del chitarrista principiante; i più navigati possono sperimentare anche spessori maggiori.

#10

Ernie Ball 9-42 corde per chitarra elettrica

Uso queste corde per chitarra elettrica da diversi anni sulle mie Fender (monto la muta da 11, ma per i principianti consiglio queste 9-42 che sono più morbide). Durano e suonano meglio delle altre che ho provato, e infatti sono le più vendute.

Lezione di Chitarra Jazz : Days Of Wine And Roses, analisi e trascrizione del solo di Wes Montgomery

Lezione di Chitarra Jazz : Days Of Wine And Roses, analisi e trascrizione del solo di Wes Montgomery 280 280 Andrea

Days Of Wine And Roses – Wes Montgomery Solo (from Boss Guitar, 1963) from Andre Gole on Vimeo.

Trascrizione integrale del solo

 

Potete ora scaricare gratuitamente la trascrizione completa del solo di Wes (come eseguito nel video).

CLICCA QUI PER SCARICARE

 

Il brano

 

Days of Wine and Roses” è una celebre canzone, colonna sonora dell’omonimo film del 1962, per il quale vinse il premio oscar come miglior brano originale. La musica è di Henry Mancini, con testi di Johnny Mercer. Il brano è diventato un jazz standard e ne sono state incise numerose versioni, tra cui quella di Ella Fitzgerald e Joe Pass (Easy Living, 1986) e quella di Wes Montgomery contenuta nel disco “Boss Guitar” (Riverside-1963) con Wes Montgomery alla chitarra, Mel Rhyne all’organo e Jimmy Cobb alla batteria.

 

 

Testo

The days of wine and roses laugh and run away like a child at play

Through the meadow land toward a closing door

A door marked “Nevermore”, that wasn’t there before

 

The lonely night discloses, just a passing breeze filled with memories

Of the golden smile that introduced me to

The days of wine and roses and you

 

 

Accordi

 

| FM7 | Eb7b9#11  | A-7   | D7   |

| G-7  | G-7 | Bb-6 | Eb9 |

| A-7 | D-7 | G-7 | C9 |

| E-7b5 A7 | D-7  G7  | G-7  A-7 | Bb-7 Calt. ||

| FM7 | Eb7b9#11  | A-7 | D7 |

| G-7 | G-7 | Bb-6 | Eb9 |

| A-7 | D-7 | B-7b5 | Bb13 |

| A-7 D-7 | G-7  C7  | F Ab13 | DbM9 Gb7#11 ||

 

 

Analisi armonica


La struttura del brano, in Fa maggiore, è di 32 battute, divise in due sezioni da 16 misure ciascuna, che hanno i medesimi accordi per le prime dieci. Nella versione di Wes troviamo alcune sostituzioni: a battuta 14, abbiamo un Bb13 Ab13 e G13 al posto di Dm7 e G7; a battuta 15 e 16, al posto dei tradizionali Gm7 e C7, l’organo suona Gm7 Am7 Bbm7 e C7(b9b5), aggiungendo i 2 accordi centrali come ponte tra Gm7 e C7.
Il turnaround finale Fmaj7 Dm7 Gm7 C7 viene sostituito con Fmaj7 Ab13 (tritono di Dm7) Dbmaj7 (tritono di Gm7) e Gb9(#11) (tritono di C7).

 

 

Analisi solo wes

 

Ho analizzato il solo in una prospettiva modale, che potrebbe essere diversa da quella di Wes.
Wes parte sul secondo accordo del turnaround (Ab13) con Ab misolidio, poi sul Gb9(#11) esegue un arpeggio di C# minore. Di seguito una tabella con analisi del materiale melodico diviso per battuta:

 

 

NUM. BATTUTE ACCORDI ANALISI MELODICA
1 Fmaj7 F maggiore
2 Ebmaj7 Eb maggiore
3,4 D7 Nota di C# usata come nota di volta tra due D, poi Eb nota di volta
5,6 Gm7 Prima frase su arpeggio Gm9, poi arpeggio di Dm7 (suona un arpeggio m7 sul V grado dell’accordo)
7,8 Bbm7, Eb7 Frase su misolidio di Eb
9 Am7 Pentatonica minore di A
10 Dm7 Frase su arpeggio di A7(add11), o scala min armonica di D
11 Gm7 Dorico di G
12 C7 Misolidio di C
13 Em7b5, A7alt. Scala di F maggiore partendo dal A
14 Bb13, Ab13, G13 Aggiramento di G
15 Gm7,Am7 Frase su scala min naturale di A
16 Bbm7, C7 Bb dorica,  Ab maggiore
17 Fmaj7 Scala di F maggiore con passaggio cromatico discendente tra D e C
18 Ebmaj7 Arpeggio di Ebmaj7 con aggiunta del F, II grado di Eb
19,20 D7 Doppio approccio cromatico a D, su due diverse ottave. Arpeggio di D diminuito discendente. Nota di approccio a D, arpeggio discendente di Daug
21 Gm7 Arpeggi su Gm
22 Gm7 Triade discendente di D. Frase su F misolidio (dominante di Bb a seguire)
23 Bbm7 Frase su Bbm9
24 Eb7 Frase bebop su Eb misolidia con aggiunta della #11 (A) di passaggio, aggiramento e cromatismo per arrivare a Am seguente
25 Am7 Frase su A frigio
26 Dm7 Arpeggio ascendente di Fmaj7#5 e scala di F maggiore. Arpeggio Fmaj7.
27 B-7b5 Arpeggio Dm9
28 Bb7 Frase su Pentatonica Blues di D (#11 usata come nota di volta)
29 Am7 Dm7 Arpeggi discendenti di Am7 e Dm7
30 Gm7 C7 Arpeggio discendente di Gm7 e fraseggio bebop sul C7 che partendo dal F, arriva al G passando per D D# E
31 Fmaj7 Ab7 Arpeggio di Fmaj9 e scala di Ab misolidio discendente
32 Dbmaj7 Gb7 Frase su Db maggiore che diventa Db minore melodio (3b). Doppio approccio cromatico al successivo F

 

 

Congresso “Le applicazioni della musicoterapia – ambiti d’intervento e premesse scientifiche”

Congresso “Le applicazioni della musicoterapia – ambiti d’intervento e premesse scientifiche” 1307 924 Andrea

Sabato 10 Giugno
Giornata di studi “Le applicazioni della musicoterapia – ambiti d’intervento e premesse scientifiche”.

Mattinata alla Commenda di Prè con relazioni, concerto e dibattito, a seguire laboratori esperienziali presso la Casa della Musica (Via Boccanegra adiacente Museo Galata).

Io condurrò un laboratorio dal titolo “Songwriting, costruire canzoni con i pazienti”.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti previa registrazione via mail o in loco: info@casadellamusica.ge.it


Partecipate e condividete!

Concerto presso Tennis Club Castelletto

Concerto presso Tennis Club Castelletto 960 678 Andrea

Venerdì 10 Marzo ore 21 suonerò con Gerolamo Santonocito (batteria) e Rocco Costarelli (basso) al Tennis Club Castelletto di Genova. A seguire Jam Session

Maggiori info su facebook.com/TennisClubCastelletto

Vi Aspetto!

four not six

Concerto al Lousiana Jazz Club

Concerto al Lousiana Jazz Club 1232 924 Andrea

Il 22 Dicembre mi esibirò in quartetto al prestigioso Louisiana Jazz Club di Genova.

Dalla Lousiana Jazzdel Louisiana:

Giovedì 22 doppio concerto:
BETTY ILARIUCCI CONCERTO DI NATALE. Gli allievi del corso di canto della Ilariucci presenteranno temi legati alla tradizione natalizia unitamente a standard.
FOUR NOT SIX nascono nel Dicembre 2015 dall’incontro di Andrea Golembiewski chitarra, Nicola Marogna chitarra, Stefano Brogelli contrabbasso e Antonio Abis batteria. Il quartetto propone un interessante repertorio Jazz strumentale con brani di Duke Ellington, Miles Davis e Wayne Shorter, in un omaggio ai grandi della chitarra come Wes Montgomery e Pat Martino.

Vi aspetto!
Andrea